N. 12 Marzo 2020: Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, green targato Unesco


Si estende lungo la dorsale appenninica su un territorio di oltre 23mila ettari, tra le province di Reggio Emilia, Parma, Modena, Massa-Carrara e Lucca, il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emilano, una distesa di faggi, castagni e querce interrotta da coreografici laghi, cascate improvvise e impetuosi torrenti e punteggiata da deliziosi borghi montani, praterie d’alta quota e rilievi che superano anche i duemila metri di altitudine. Uno scrigno naturale tanto prezioso quanto incontaminato, dove l’occhio più attento e paziente non mancherà di avvistare cervi, caprioli, lupi, volpi e persino aquile reali, mentre i più fortunati potranno imbattersi in specie botaniche rare, come alcuni esemplari di affascinanti orchidee selvagge e di variopinti tulipani di montagna. Non è un caso, quindi, che dal 2015 – il Parco è stato istituito nel 2001 – il Parco dell’Appennino sia stato dichiarato Riserva MaB (acronimo di Man and Biosphere) dall’Unesco, una dicitura che riconosce e salvaguardia il patrimonio naturalistico e quello storico che vi si è intrecciato, all’insegna di uno sviluppo consapevole e sostenibile.
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