N. 2 Benessere e borghi: Itinerario: Riviera dei Ciclopi, mitica e slow


Quel tratto della costa siciliana che va da Aci Castello ad Acireale, disegnata dalle colate di lava dell’Etna e forgiata dalle onde del Mediterraneo, affonda le radici negli antichi miti greci e ha ispirato personaggi del calibro di Giovanni Verga e Luchino Visconti. La riviera dei Ciclopi prende il nome dalle isole antistanti, un piccolo arcipelago compreso in un’area Marina protetta formato da sei faraglioni e dalla disabitata isola Lachea e si narra siano le pietre che il ciclope Polifemo scagliò contro Ulisse, in fuga dopo averlo ingannato e accecato. La meta per eccellenza della riviera dei Ciclopi è il borgo marinaro di Aci Trezza, nel territorio comunale di Aci Castello. La ripetizione del prefisso Aci nei toponimi della zona deriva dal fatto che qui sarebbe vissuto il pastore Aci, un bellissimo giovane innamorato della ninfa Galatea e per questo ucciso da Polifemo, geloso della fanciulla. Il sangue del pastore, per intercessione delle ninfe, sarebbe stato trasformato in un fiume che portava il suo nome, oggi tradizionalmente identificato con il torrente Lavinaio.

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