N. 4 Mare e borghi


Davanti al mare il tempo rallenta e si apre l’infinito. E in questo nuovo numero di e-borghi travel la parola “mare” è il vostro passaporto di lettere per un viaggio attraverso seduzioni salmastre: levate virtualmente l’ancora e navigate a vele spiegate verso i litorali che abbiamo scelto di raccontarvi. Un’esperienza sensoriale nell’Italia dei borghi di Nettuno che disegnano il profilo della costa insieme ad arcipelaghi e isole che affiorano dalle acque, regalando agli amanti del mare abissi marini e speleologici, sacrari d’arte e capolavori della natura. Incantesimi tra onde e terra che vedono il loro apogeo nella Toscana: arte e storia l’hanno modellata facendone un immenso teatro di risorse culturali e la natura ne ha modellato il paesaggio. Soprattutto sulla costa: una pluralità di prospettive differenti, da quelle sabbiose alle scogliere a picco sul mare tra spiagge e calette passando per dune arruffate dal vento. Tra mare e maestrale è La Maddalena, arcipelago dallo spettacolare paesaggio di isole e fondali marini: una fantasmagoria di forme e colori che conferiscono a questo spaccato di Sardegna caratteri di eccezionalità per un turismo slow con il vento in poppa. E a ovest dell’isola, ecco Alghero: acque cristalline, una tavolozza di tonalità che spumeggiano in onde turchesi, acquamarina e smeraldo e la sua Riviera del Corallo che si snoda per decine di chilometri in un susseguirsi di spiagge bianche frammiste a insenature e falesie. Si ritorna sullo Stivale per percorrerne il profilo occidentale e arrivare a Sperlonga, una continua sorpresa tra vedute e scorci dove alle cromie chiare delle case fa da sfondo quella porzione di mare che corre all’arcipelago ponziano. E poi, con un gioco di sponda, ecco il Salento: l’esotico italiano con ben due mari a lambire i suoi lidi, lo Ionio e l’Adriatico: la prima contraddistinta da sabbia e roccia, la seconda da falesie e, sulla costa di entrambi, una parata di borghi. Come nel sud della Sicilia: templi vista mare, dune dorate di sabbia finissima e candide rocce calcaree plasmate dal vento. Per i borghi oltreconfine esploriamo la Grecia, magia di classici e sorprese nel quale il turismo “lento” si allinea idealmente a kairós e krónos, i significati che i Greci attribuivano al tempo: uno qualitativo, l'altro quantitativo. Perché «Di fronte al mare, la felicità è un'idea semplice», come scriveva Jean-Claude Izzo.
Luciana Francesca Rebonato
coordinatore editoriale
Editoriale

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