N. 5 Paesaggi e borghi: Val d'Orcia, paesaggio che diventa arte


Colline a perdita d’occhio ricoperte da vigneti, oliveti e castagneti, alternate a campi coltivati e delimitati con geometrica perfezione da cipressi, piccoli borghi medievali, casolari, castelli, abazie e pievi. È questo paesaggio, proprio della Val d’Orcia, che a partire dal Rinascimento è diventato un ideale di equilibrio tra uomo e natura grazie anche alle opere dei pittori della Scuola Senese. Il paesaggio naturale di questa valle, attraversata dal fiume Orcia e dominata sullo sfondo dal Monte Amiata, è stato infatti “ridisegnato” per rispecchiare gli ideale di buon governo e di armonia nella natura tipici del Rinascimento. Per capirlo al meglio, si possono vedere negli affreschi di Ambrogio Lorenzetti “Allegoria del Buon Governo” (1338-1339), conservati nel Palazzo Pubblico di Siena. L’unione tra paesaggio naturale e opera dell’uomo ha regalato a questo paesaggio un’identità storica unica che è rimasta inalterata nel tempo tanto da essere riconosciuta patrimonio dell’Unesco.

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