N. 6 Laghi e borghi


I laghi. Profondi e intimi, con verità rispecchiate e aneliti sommersi. Apparentemente immobili, talvolta così estesi da non vederne i confini, giochi di sponde che si animano di borghi e di territori creando mosaici di unicità. E’ questo lo spirito del numero di e-borghi travel interamente dedicato ai laghi e alle destinazioni in cui sono incastonati, icone di malìa e non solo. L’inaspettato intriga e diventa il fil rouge di viaggi alla scoperta di specchi lacustri d’atmosfera, a iniziare dal lombardo lago d’Iseo: intimo e raffinato, punteggiato da dimore affacciate sull’acqua e con una primadonna, Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Italia, che campeggia al centro del lago. Qui macchine sono bandite e una volta raggiunta con il traghetto va scoperta lentamente, per percepirne tutto il magnetismo. Percorriamo poi la Penisola per giungere in Umbria e a uno dei suoi monili più preziosi, il lago Trasimeno: un battito blu che pulsa nel verde della regione, cinto da uno scenografico anfiteatro collinare e costellato da borghi e centri medievali. Castiglione del Lago, Città della Pieve, Passignano e Piegaro sono alcuni dei pit stop imprescindibili in questo territorio. Proseguiamo quindi verso sud e arriviamo in Puglia, per scoprirne un volto nuovo. Non quello intessuto di ulivi e città bianche, di mare cristallino e di barocco, bensì lo scenario del lago di Lesina, dove la natura si intreccia al silenzio, il tempo sembra scorrere più lentamente rispetto al vicinissimo litorale adriatico e le rive sono permeate di poesia. E’ un ritmo slow e sostenibile, quello che regalano i laghi, anche oltreconfine e in Finlandia, con i suoi borghi suggestivi che si susseguono dalle coste baltiche alla Lapponia. Un circuito di natura e umanità che emerge anche nel romanzo “Resto qui” di Marco Balzano, vincitore del premio letterario Rigoni Stern 2019: l’Italia profonda dei borghi che (ri)emerge, la storia che ha molto da aggiungere alla nostra contemporaneità. E così anche l’arte, con Stendhal che nel 1817 scriveva «Niente al mondo può essere paragonato al fascino di giornate trascorse ai laghi (…) nei boschi (…) così verdi che sembrano immergere i loro rami nell’acqua». Ora come allora, ecco i laghi: piccoli universi unici e irripetibili, con la danza della vita che vi si riflette.

 

Luciana Francesca Rebonato
Coordinatore editoriale

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