N. 7 Isole e borghi


Isole. Alcune indomite, sferzate dal vento, scandite da calette deserte, spiagge sabbiose o falesie granitiche, animate da una natura che talvolta non conosce mezze misure e accarezzate dal mare. Altre, invece, incastonate in specchi lacustri o nell’incedere di fiumi e torrenti. Luoghi reali e anche proiezioni di sogni, le isole, microcosmi incantati con un pentagramma di borghi sospesi tra storia e leggende, ritmati da arte e tradizioni arcane. Magnetiche, le isole, sempre un passo avanti nello stupire: se all’inizio appaga sentirle raccontare, dopo diventa urgente il bisogno di viverle. E proprio con questo spirito abbiamo realizzato il numero di e-borghi travel interamente dedicato alle isole. Iniziamo quindi il nostro viaggio alle Tremiti - in Puglia -, un’area marina protetta con un mosaico di acque trasparenti e fondali da esplorare, un dedalo di grotte e faraglioni frammisti a borghi e a coste incastonate nella macchia mediterranea. E poi le Pelagie, in Sicilia, sospese tra cielo e mare e con acque dalle nuance tropicali nelle quali scoprire borghi arruffati dal vento in un intreccio di culture e tradizioni dall’atmosfera inimitabile. Risaliamo lentamente la Penisola e arriviamo in Calabria per avventurarci nell'Isola di Cirella, tra boschi di euforbio e fragranze di limoni, quindi ecco la vicina Isola di Dino, monile nel Mar Tirreno con grotte millenarie e il mare color acquamarina. Ancora acqua, questa volta lacustre: è il lago Maggiore, che cinge le Isole Borromee, elisir di eleganza e armonia. Dalla monumentale Isola Bella alla preziosa Isola Madre passando per la pittoresca Isola dei Pescatori, con i vicoli pervasi da voci e di fragranze. E poi, nella capitale italiana, ecco la fluviale Isola Tiberina, collegata al cuore di Roma e a Trastevere dai ponti Fabricio e Cestio: qui la città eterna sembra fermarsi e riflettere, raccontare il suo animo più discreto. Due volti, quello scenografico e l’altro intimista, che le isole sanno ben custodire e preservare, come Fuerteventura e Lanzarote, oltreconfine e alle Canarie, oppure la val di Fiemme, isola verde nel cuore delle Dolomiti trentine, alter ego silvestre delle seduzioni salmastre. Scenari contrastanti, le isole, con echi di libertà e di apparente irrealtà. Perché aveva ragione Ernest Hemingway: nelle isole si può trovare «Un senso di compiuto e di definitivo».

 

Luciana Francesca Rebonato
Coordinatore editoriale

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