N. 8 Gusto e borghi: Vignola: nomen omen


La vocazione per i buoni prodotti della terra, Vignola, delizioso borgo collinare del modenese (ma Bologna è solo a una trentina di chilometri), lo porta già nel nome, che deriva dal latino vineola, “piccola vigna” a indicare l’antica coltivazione della vite, risalente all’epoca romana. Ma la storia di Vignola racconta anche di pievi, castelli e monaci, se è vero che la prima rocca, a strapiombo sul fiume Panaro, venne fatta costruire da sant’Anselmo, abate del poco distante monastero di Nonantola, intorno all’anno 800 proprio per proteggere il territorio circostante. E poi, ancora, il tessuto urbano narra di fazioni guelfe e ghibelline, di signorie e feudatari, dei potenti Estensi e degli illuminati Contrari di Ferrara: proprio a questi ultimi si deve la ristrutturazione del castello, la costruzione di una nuova cinta muraria e l’edificazione di quella che ancora oggi è una delle perle di Vignola, Palazzo Barozzi, dal nome dell’architetto che lo progettò, Jacopo Barozzi, detto – ça va sans dire – Il Vignola. E a proposito di personaggi celebri, non si può non menzionare un altro vignolese Doc, lo storico Ludovico Antonio Muratori.

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