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e-borghi travel 12, Marzo 2020: Masserano, scrigno biellese

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Un prezioso castone di colline verdeggianti attraversate da corsi d’acqua e di scenografiche risaie alternate a fitte brughiere dominate da rade querce abbraccia il borgo di Masserano. Siamo in Piemonte, in provincia di Biella, e le origini del delizioso agglomerato risalgono addirittura al X secolo, mentre il primo documenti ufficiale nel quale compare il nome di "Messerano", sotto la giurisdizione del Vescovo di Vercelli, è del 1141. Se le ipotesi della fondazioni hanno l’accento gutturale delle tribù germaniche, curiosa è l’etimologia del nome, che deriva da “Messer-Hand” che in longobardo significa “mano armata” – la stessa che compare sullo stendardo – in riferimento probabilmente a un’antica torre di vedetta che doveva servire in difesa del villaggio. E sempre per la difesa del borgo, sono ancora visibili anche i resti della cinta muraria e dell’antica rocca, che narra di quando il vescovo di Vercelli Lodovico Fieschi, nel 1394, ottenne dal papa Bonifacio IX il feudo pontificio per il fratello.
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