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e-borghi travel 13, Aprile 2020: Bòlgheri, profumo di borgo

Un viaggio che resta impresso si dice “rimanga negli occhi”. Ma per vivere un luogo, non lo si gode solo con la vista, lo si respira appieno, ed è quello che vi accadrà, letteralmente, a Bòlgheri, uno scrigno prezioso tutto da scoprire a pochi chilometri - nell’entroterra - dalla bella Costa degli Etruschi, un tratto di Toscana incontaminata tra sabbia e mare turchese. Bòlgheri, frazione dell’accogliente località di mare Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, è speciale già nel modo in cui vi accoglie. Per giungervi si deve percorrere tutto un viale costeggiato da cipressi secolari, che uno in fila all’altro come solenni guardiani vi accompagnano per i cinque chilometri di strada che dividono il borgo dall’Aurelia. Si tratta del famoso Viale di San Guido, il primo luogo speciale di Bòlgheri che ha catturato anche il cuore di uno dei più grandi nostri poeti, Giosuè Carducci, che proprio ai cipressi e al viale legò i ricordi della sua infanzia nei suoi versi: “I cipressi che a Bólgheri alti e schietti Van da San Guido in duplice filar. Quasi in corsa giganti giovinetti mi balzarono incontro e mi guardar”.  E dall’Ottocento a oggi, il colpo d’occhio resta il medesimo.

Scoprire un piccolo, grande mondo

Una volta giunti alla fine del Viale di San Guido ha inizio il vostro viaggio sensoriale alla scoperta di Bòlgheri, un viaggio che vi porterà attraverso la lentezza al buon cibo, ai profumi dei vini e della natura. Dall’immortalità della poesia a quella di sensazioni, memorie e sentimenti tutte da vivere tra le vie del borgo il passo è breve. Le case fatte di pietra e mattoni, il centro racchiuso dentro le mura, le botteghe tipiche: tutto è sorprendente una volta varcata la porta dalla quale si accede al borgo e al Castello di Bòlgheri. Quest’ultimo, il castello, è il simbolo più evidente del borgo, con i suoi mattoni rossi e l’architettura da favola. La porta, invece, ne è l’unico ingresso: vi basterà oltrepassare l’arco che fieramente vi accoglie con lo stemma di armi e motivi floreali simbolo dei conti Della Gherardesca, l’antica casata nobile proprietaria del castello fin dal Duecento.

Acqua di Bòlgheri, la fragranza della natura

L’antica casata dei Della Gherardesca non è l’unica famiglia che lega il suo nome a Bòlgheri. Ispirata dal borgo e dalla sua natura, anche la famiglia Taffi ne è in altro modo una fiera rappresentante, fondendo i suoi valori con le suggestioni del borgo in quello che definisce ‘il gioiello nascosto’ della Toscana, la sua Acqua di Bòlgheri. I prodotti Acqua di Bòlgheri – per la cura del corpo, bagni, profumi, lozioni – scaturiscono dalla stessa energia creativa del borgo nel desiderio di suscitare le medesime sensazioni che si provano passeggiando nelle sue campagne, davanti al mare non lontano, immergendosi appieno nelle sue atmosfere. Un borgo e il suo profumo, che nasce dalla natura, grazie agli estratti vegetali biologici, primo fra tutti l’olio d’oliva bio toscano, che costituiscono la base delle preparazioni di Acqua di Bòlgheri. Un omaggio al territorio e alle sue tradizioni, che fonde la passione con l’eleganza, in un tripudio che esprime in fragranze la stessa immagine poetica così magistralmente evocata dal Carducci.

Bouquet inebrianti e Doc

L’aroma di Bòlgheri è anche quello che si sprigiona quando si stappa una bottiglia degli eccellenti vini prodotti in questa zona. Sono alcuni dei migliori vini toscani, apprezzati in tutto il mondo e dai nomi altisonanti. Tra i più pregiati c’è il Bòlgheri Sassicaia, che viene prodotto esclusivamente dall’azienda Tenuta San Guido nella zona delimitata dalla Doc. Ma vi basterà fermarvi durante una passeggiata nel borgo, tra le vie del suo centro raccolto, in uno degli ottimi locali e ristorantini, o in un bar-enoteca, magari per aspettare con tutta calma l’imbrunire e ammirare il tramonto, per godervi un ottimo bicchiere di vino. Potreste optare – se amate i rossi – per un Bòlgheri Superiore o un Bòlgheri Rosso, oppure per un ottimo Ornellaia o magari preferire un bianco, come un Vermentino o un Bòlgheri Bianco. Non avrete che l’imbarazzo della scelta: sono oltre trenta le aziende che fanno parte del consorzio Bòlgheri Doc.

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