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e-borghi travel 16, Luglio 2020: Basilicata in musica: sonorità lucane

E’ spesso la melodia del vento a contraddistinguere le terre della Lucania. Colonna sonora senza eguali tra gravine e canyon, monti e boschi, mari e antichi vulcani. Quando lo sguardo si appoggia sull’orizzonte e lentamente scende per incontrare la singolarità e la bellezza spesso struggente di questa terra, è il silenzio a dominare i lunghi attimi della contemplazione, interrotto da quel vento che pare accarezzare ogni più piccola emozione. All’alternanza dei paesaggi, alla cultura rurale, alla cucina tradizionale e alla sua storia millenaria, questa terra di monti, mari e colline, boschi, pascoli e antichi borghi, importante porzione di meridione d’Italia, ha saputo, nella sua storia, unire al suono del vento una ricca e variegata cultura musicale, proponendo al mondo artisti e musica. Dal Pollino alle terre di Matera, da Potenza a Irsina, da San Severino Lucano a Tricarico, la Basilicata ha espresso arte e artisti che, negli anni, ne hanno esportato la storia, la cultura e le sonorità.

L’eco dei sassi

I Sassi, il pittoresco centro storico, l’asse settecentesco, gli affacci, i cortili, le piazzette, le scalinate e poi i musei e le chiese. Questi sono i tanti elementi che compongono uno dei centri abitati più incredibili del mondo. Qui la storia si fonde con le leggende, l’arte si mescola con la natura in un paesaggio che talvolta lascia senza parole. Matera è uno straordinario scenario, una variegata stratificazione di elementi originari, l’unione di differenti periodi storici, fasi culturali che vanno dal medioevo al rinascimento, al barocco fino ad arrivare ai giorni nostri. Matera è arte e cultura ma anche musica. I suoi scenari naturali spesso hanno incontrato la musica, i suoi paesaggi sono da sempre ideali palcoscenici per concerti e spettacoli. Cava del Sole ne è una delle espressioni più eclatanti, dove lo spettacolo della natura incontra l’arte della musica, dove la Basilicata mette in scena arte e natura insieme. Di quest’angolo di Basilicata, della bella Matera, è il compositore settecentesco Egidio Romualdo Duni, al quale la città ha intitolato il conservatorio e il cineteatro.

Melodia normanna

Svetta la torre normanna sul caratteristico centro di Tricarico. Parte del castello, fino a quando quest’ultimo non venne trasformato in convento, si presenta con la sua forma cilindrica disposta su quattro piani e coronata da caditoie. Tricarico è un centro da esplorare lentamente. Vicoli e piazze regalano atmosfere normanne e medievali. Tra i suoi tesori ci sono il Palazzo Ducale, dall’impianto cinquecentesco e sale con soffitti lignei e dipinti del XVIII secolo, il Convento di Santa Chiara, sorto dalla trasformazione del castello, la Chiesa Madre, di impianto romanico, il Convento di Santa Maria del Carmine e quello di Sant’Antonio da Padova. Cuore del centro storico è la bella Piazza Garibaldi, dominata dal grandioso campanile a vela della chiesa di San Francesco. Particolarmente legato a Tricarico fu Antonio Infantino, musicista, poeta e artista nato a Sabaudia ma cresciuto tra questi vicoli.

Potenza e Miglionico

E’ il musicista ottocentesco Francesco Gerardo Antonio Stabile a unire Miglionico a Potenza, luoghi dove iniziò e finì la sua vita. Il primo è un piccolo centro del materano, mentre la seconda è il capoluogo della regione. Situato nella valle del Bradano, Miglionico è contraddistinto dall’imponente castello del Malconsiglio, caratterizzato da sette torrioni. Potenza è la città principale della regione. Due sono le sue anime. Alla più moderna si contrappone infatti quella più antica, ricca di storia e testimonianze millenarie. Arroccato nella parte alta della città, il centro storico, contraddistinto da vicoletti e slarghi, prestigiosi palazzi storici e piccole e caratteristiche botteghe, conserva ancora preziose testimonianze delle mura e delle porte d’ingresso medievali, e ha il suo cuore vitale in Piazza Mario Pagano sulla quale s’affaccia il teatro dedicato al musicista Francesco Stabile, autentico gioiello di architettura neoclassica.  

La suono dell’acqua

Nacque nel borgo che allora si chiamava Montepeloso il compositore e organista italiano Giovanni Maria Trabaci. Autore di numerose composizioni vocali sacre, l’artista di Irsina fu attivo durante la prima era barocca.  Irsina, tra i Borghi più belli d’Italia, è conosciuto per i suoi “Bottini”, cunicoli sotterranei che seguono l’andamento della falda acquifera, esempio unico nel suo genere, un sistema che costituisce un importante patrimonio rupestre per il territorio di questo centro che un tempo era sede vescovile. Nel suo centro storico si respirano arte e storia. Tesoro del borgo è la duecentesca Cattedrale di Santa Maria Assunta: con la facciata barocca e il campanile a bifore in stile gotico, custodisce al suo interno un prezioso fonte battesimale in marmo rosso, alcune tele settecentesche di scuola napoletana e una statua marmorea di Sant’Eufemia attribuita al Mantegna. Tra gli altri principali edifici religiosi c’è la Chiesa del convento di San Francesco, un tempo castello di Federico II, mentre tra le architetture civili vi sono Palazzo Lombardi, Palazzo Cantorio e numerose torri e porte.

Musica e natura

A San Severino Lucano va in scena lo spettacolo della natura. E’ terra di acqua e montagne, un angolo di Basilicata dove il pittoresco borgo ben si armonizza con la natura circostante. Dall’alto dei suoi 877 metri, San Severino Lucano è la porta d’accesso settentrionale al massiccio del Pollino, tra i parchi nazionali più selvaggi e incontaminati d’Italia. Cuore del borgo è la Chiesa Madre, dedicata a Maria Santissima degli Angeli, mentre nella parte alta del borgo sorge la chiesa di San Vincenzo Ferrer. San Severino Lucano e il Pollino sono accomunati dalla natura, i monti, le acque, ma anche per quello che è il patrimonio musicale. Il piccolo borgo è infatti luogo di nascita del musicista, clavicembalista e organista Gregorio Strozzi, mentre il Pollino è da venticinque anni sede del “Pollino Music Festival”, evento live di grande richiamo, parte di “Open Sound Festival”, straordinario evento tra cultura, musica, antiche sonorità e tradizione.

Acuti lucani

E’ l’indimenticabile “Sirtaki” una delle produzioni musicali più belle e famose di Pino Mango, o semplicemente Mango, cantautore, musicista e scrittore italiano. Noto per la sua particolare estensione vocale nacque a Lagonegro nel 1954, piccolo borgo della valle del Noce, dove la Basilicata incontra Campania e Calabria, a metà strada tra mare e montagne. D’inverno è meta degli appassionati di sci attratti dalle piste del monte Sirino, mentre d’estate è il paradiso degli amanti delle escursioni nei boschi. E’ invece a Pignola e al Lago di Pantano, Oasi del WWF dove vivono volpi, faine e donnole, numerosi uccelli d’acqua tra cui germani reali e garzette, e numerosi tipi di pesce come carpe, persici, lucci e cavedani, che ha le sue radici un’altra cantante lucana di successo, quella Rosalba Pippa, in arte Arisa, che con il singolo “Sincerità” vinse nel 2009 la categoria delle “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo, e che continua a essere protagonista della scena musicale italiana.

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