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e-borghi travel 18, Ottobre 2020: I biscotti di Leopardi e non solo…

Farina di mais, uvetta, frutta secca, zucchero, olio d’oliva e mistrà, il tipico liquore marchigiano al sapore di anice: sono gli ingredienti necessari per preparare le beccute, i biscotti che i contadini delle Marche erano soliti impastare usando, come tutti, quello che c’era in casa. La farina avanzata dalla polenta, in primo luogo, perché evitare gli sprechi è un’arte antica, quindi noci, mandorle, pinoli ma anche prugne e fichi secchi e sicuramente un po’ del liquore all’anice che stava in ogni credenza. Si variavano le proporzioni in base ai consumi della famiglia, ottenendo biscotti semplici o più ricchi e saporiti. Ecco perché ogni famiglia, così come ogni pasticceria, aveva la propria ricetta. Chissà allora quale si usava a Recanati, nelle cucine della famiglia Leopardi. Il giovane Giacomo, si racconta, pare fosse particolarmente ghiotto di questi dolcetti: verità o leggenda? Non lo sappiamo, ma ancora oggi in alcune zone della regione questi biscotti sono chiamati le Beccute di Leopardi.
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