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e-borghi travel 21, Gennaio-Febbraio 2021: Poggio Bustone, tra spiritualità e musica d’autore

Spiritualità, attività all’aria aperta e…musica d’autore: Poggio Bustone è un piccolo borgo del reatino tenacemente aggrappato al ripido versante del Monte Rosato. Un borgo di origini medievali, da secoli conosciuto per essere il punto d’incontro di alcuni dei cammini devozionali più importanti della storia del Cristianesimo: il cammino di San Francesco e quello di San Benedetto. Percorrere questi sentieri di fede, oggi segnalati puntualmente, significa ritagliarsi preziosi momenti di pace lontano dal caos della città e recuperare il contatto con una natura che qui, tra faggete ombrose e sorgenti d’acqua pura, si mantiene ancora intatta. Un luogo di profonda spiritualità, che deve la sua fama anche alla figura di Lucio Battisti, la cui musica è nata proprio qui, fra questi monti dalle cime arrotondate. Le stesse cime oggi apprezzate dagli amanti del parapendio e del deltaplano, che qui arrivano sempre più numerosi per librarsi sopra la Valle Santa e godere dei suoi straordinari panorami.

Sulle tracce di San Francesco

Il francescanesimo è nato nella Valle Santa, quella valle a pochi chilometri da Rieti dove San Francesco si rifugiò trovando l’abbraccio di gente semplice e di una natura rigogliosa. Qui fondò i quattro santuari che contornano la conca reatina, scrisse la Regola dell’ordine che da lui prese il nome e, probabilmente, anche il “Cantico dei Cantici”. A Poggio Bustone il poverello d’Assisi arrivò nel 1208 quando, dopo aver varcato la porta ad arco gotico che ancora oggi accoglie i visitatori, salutò gli abitanti con la celebre frase “Buongiorno buona gente”. Parole ancora scolpite nella memoria delle persone del luogo, che ogni anno, il 4 ottobre, si salutano con questa frase celebrando una festa in onore del santo. Poco sopra il borgo, nei luoghi scelti da San Francesco per la preghiera, venne edificato il Santuario di San Giacomo. Più in alto, raggiungibile attraverso un sentiero che si inerpica tra querce e aceri secolari, ecco il Sacro Speco, l’eremo costruito nella grotta dove San Francesco si isolò in preghiera e oggi luogo di fede e simbolo della comunità di Poggio Bustone.

Dove è nata la musica di Lucio Battisti

Questo borgo d'altura ha dato i natali a Lucio Battisti, il genio timido della musica italiana, l’artista che ha sempre evitato la ribalta e che voleva essere ricordato solo per le sue canzoni. Lo schivo Lucio Battisti era figlio di questi luoghi che conciliano la meditazione e la solitudine. Era figlio di queste vedute, di queste discese ardite e risalite che probabilmente, anche molti anni dopo la sua partenza, devono avergli fornito l’ispirazione per alcuni dei suoi celebri successi. La casa natale di Battisti, dove visse la sua prima infanzia e dove nelle estati era possibile vederlo, sulle scale, mentre suonava la chitarra, si trova in pieno centro storico, al civico 53 di via Roma, di fronte a una meravigliosa terrazza con affaccio sulla piana reatina. Ma come nello stile del cantautore, non ci sono targhe celebrative a ricordarne la nascita o la sfolgorante carriera. Al suo celebre e amato concittadino il borgo ha, però, dedicato un parco, quei “Giardini di marzo” dove una statua di bronzo ritrae il cantante con la sua chitarra.

 

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