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e-borghi travel 22, Marzo 2021: Basilicata, tesori nascosti

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C’è un angolo di Lucania dove sopravvive una lingua misteriosa, indecifrabile alle orecchie dei forestieri. Un angolo di sud Italia antico e vibrante, dove un popolo è riuscito a tramandare i segreti di tradizioni lontane, dall’origine esotica. San Costantino Albanese, o Shën Kostandini in lingua arbëreshë, così come il vicino San Paolo, Shën Pali, ad appena dieci chilometri di distanza, sono due borghi della provincia di Potenza, immersi nel cuore del Parco del Pollino, rappresentativi della cultura arbëreshë. La loro storia, che racconta di migrazioni e valori custoditi con cura, ha coinciso con l’arrivo in Italia, intorno al 1534, degli esuli provenienti dalla greca Morea dopo l’occupazione dell’Albania da parte degli ottomani. Il re di Napoli li accolse e li destinò in varie parti del regno, tra cui il versante orientale del Pollino. Per secoli trascorsero una vita appartata, quasi d’isolamento, conservando tradizioni e consuetudini dei loro antenati e, soprattutto, una lingua arcaica, non solo codice comunicativo, ma potentissimo elemento identitario e di coesione.
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