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e-borghi travel 24, Maggio 2021: Piana di Lucca, inedito splendore

Anche in Toscana esistono angoli di una bellezza ancora inedita, sentieri poco battuti, circuiti cosiddetti minori e tuttavia splendidi. La Piana di Lucca è uno di questi. Un lembo di terra compreso tra i rilievi del Monte Pisano, della collina di Montecarlo dell’Altopiano delle Pizzorne e delle colline lucchesi e della Versilia, unico per l’avvolgente spettacolo dei suoi paesaggi ricchi di luce e colori, per i borghi e per le ville storiche oggi riaperte al pubblico. Una pianura plasmata dal fiume Serchio che, con il suo incedere torrentizio e burrascoso, procede tra alti margini ottocenteschi, tra filari di pioppi e salici, fino a sfiorare le mura di Lucca. Per esplorare questi angoli lungo il Serchio, il visitatore può scegliere di seguire la Strada del vino e dell’olio di Lucca Versilia Montecarlo, o percorrere i cammini religiosi che, dalla Francigena alla Via Matildica del Volto Santo, qui si intersecano numerosi. Da non perdere il Parco Fluviale, un’area di 250 ettari perfetta per andare in bicicletta o a cavallo, o per praticare sport acquatici.

Lucca, città intima e raccolta

Lucca si trova al centro dell’omonima piana, delimitata a nord dall’altopiano delle Pizzorne e a sud dai Monti Pisani. È famosa per le tante torri, i campanili e i palazzi rinascimentali, ma anche per le mura che da più di cinquecento anni proteggono il suo prezioso centro storico. Oltre quattro chilometri di fortificazioni nate per difenderla dai vicini bellicosi, oggi trasformate in una lunga promenade da percorrere a piedi o in bicicletta. Ma Lucca è una città intima e raccolta che conquista per la splendida Piazza Anfiteatro, per la fantastica torre alberata dei Guinigi, per i musei - da non perdere quello dedicato alla seta e alla Lucca dei mercanti di Palazzo Mansi -, per la casa natale di Giacomo Puccini in Corte San Lorenzo, per un piccolo ma prezioso Orto Botanico e per le botteghe in cui abbandonarsi allo shopping d’autore. Gli amanti del vino potranno assaggiare i vini Colline Lucchesi Doc, la cui storia è legata alle famiglie aristocratiche che costruirono le sontuose ville fuori le mura.

Montecarlo, borgo toscano del vino

Montecarlo è un incantevole borgo fortificato, famoso per i suoi vitigni. Fu fondato nel 1333 dal futuro imperatore Carlo IV di Boemia, da cui prende il nome, e la sua storia è sempre stata legata a quella del suo vino, che già in epoca rinascimentale veniva servito alla corte di Cosimo de’ Medici e nelle mense papali in Vaticano, raggiungendo nei mercati toscani prezzi superiori a qualsiasi altro vino. Fu però intorno al 1870 che un appassionato viticultore montecarlese, Giulio Magnani, partì alla volta della Francia per studiare le avanzate tecniche di vinificazione d’Oltralpe e poi sperimentare, una volta tornato a casa, la giusta formula per produrre quel vino più morbido e profumato che oltre cinquanta anni fa ha ottenuto la Denominazione di origine controllata. Quella di Montecarlo è una delle più antiche Doc d’Italia, ma anche una delle più piccole: duecentodieci ettari di vitigni, compresi tra i borghi di Montecarlo, Altopascio, Capannori e Porcari, e una quindicina di cantine.

Porcari e Altopascio, tra cultura e buon cibo

Porcari è un borgo sulla Via Francigena, sviluppatosi sulle sponde dell’antico lago di Sesto, oggi scomparso e soppiantato da una pianura attraversata da percorsi tra campi e boschetti. È conosciuto per le sue cartiere e per essere al centro della vasta area archeologica del “Parco delle cento fattorie romane”, famosa per i resti delle ville rurali di epoca romana e per le testimonianze dell’età del Bronzo. Uno dei simboli di Porcari è l’imponente chiesa di San Giusto, costruita a metà di quel colle, la Torretta, da cui con un solo sguardo si può abbracciare tutta la Piana di Lucca. Il pane è invece il simbolo del borgo di Altopascio. Quel pane toscano rigorosamente senza sale, dalla crosta croccante e dorata. Un tempo questo pane era il sostentamento essenziale dei pellegrini che, lungo la Via Francigena, trovavano rifugio proprio nel famoso Spedale di Altopascio. Oggi si gusta con deliziosi sughetti preparati con ortaggi locali - il pomodoro canestrino, la braschetta, i fagioli cannellini -, con i salumi della Garfagnana o con l’olio evo. 

Capannori, trekking d’autore

Passeggiate all’aria aperta, soste nelle aziende agrituristiche che producono vino e olio di ottima qualità, scoperta di borghi incantevoli e ville storiche. La campagna di Capannori è un concentrato di esperienze, tutte da assaporare a ritmo lento, lungo i sentieri ad anello che dalle colline si spingono fino all’Altopiano delle Pizzorne. Uno dei più suggestivi è il percorso delle Ville a Nord, costellato di gioielli architettonici come Villa Bernardini, Villa Oliva, Villa Grabau, Villa Reale e che, spingendosi a est, tocca Villa Orlando, Villa Mansi, Villa Bruguier e Villa Torrigiani. Seguendo invece il corso di Rio San Quirico si può ammirare l’Acquedotto Nottolini, mentre avanzando verso sud si raggiungono le frazioni di Pieve e Sant’Andrea di Compito, noti come Borgo delle Camelie, con lo splendido giardino botanico che ospita camelie da tutto il mondo e le iniziative dedicate tutto l’anno allo splendido fiore. A settembre, da non perdere, la strabiliante Festa dell’Aria, con sfide nei cieli tra mongolfiere, acrobazie di alianti, mostre e giochi per bambini.

Ville della Lucchesia, sontuosità da scoprire

Nei dintorni di Lucca si possono visitare le magnifiche ville fatte costruire dai nobili per trascorrervi tranquilli soggiorni. Già nel XV secolo sorsero i primi edifici, ma è nel Rinascimento che le colline si popolarono di centinaia di sontuose dimore immerse in giardini rigogliosi, oggi in gran parte aperte al pubblico e location di mostre ed eventi culturali. Una delle più famose è Villa Reale di Marlia, nelle campagne di Capannori, un tempo residenza della principessa Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, che trasformò il palazzo in un gioiello in stile neoclassico. Lussuosa, esuberante, scenografica è invece Villa Torrigiani, a Camigliano, nei dintorni di Capannori. Costruita per i marchesi Buonvisi, diventò un edificio barocco degno di Versailles grazie a Nicolao Santini, ambasciatore alla corte del re Sole. A lui si devono la facciata scenica con scalinata a ventaglio e il magnifico giardino di Flora con il ninfeo e gli esuberanti giochi d’acqua.

Villa Basilica, borgo di spade e carta

Quando le lotte tra Comuni e le rivalità tra casate erano all’ordine del giorno, Villa Basilica era rinomata per l’abilità dei suoi armaioli nel produrre le migliori spade di tutta la Toscana. Oggi che quel tempo bellicoso è solo un ricordo, la notorietà di questo borgo è legata soprattutto alla presenza delle cartiere più antiche dell’area lucchese - da visitare in un interessante percorso di archeologia industriale - e alla creazione della carta-paglia. A inventarla, un farmacista locale, Stefano Franchi, che per sopperire alla penuria di stracci e panni, decise di usare la paglia per creare quel materiale umile utilizzato ancora oggi per avvolgere frutta, servire cartocci di fritto o come tovaglia nelle osterie. Per celebrare gli usi e le sfaccettature artistiche della tradizione cartaria lucchese, è nata invece la Biennale di Lucca, architettura, fashion, design in carta, la cui decima edizione si svolgerà quest’anno dal 1 agosto al 26 settembre.

I cammini tra fede, arte e natura

La Piana di Lucca è una terra ricca di cammini che mescolano spiritualità, fatica, ma anche benessere e contatto con la natura. C’è la famosissima Via Francigena, che proprio qui si ricongiunge ad altri itinerari storico-religiosi di grande fascino. Chi voglia ripercorrerne anche solo un tassello o assaporarne lo spirito non potrà fare a meno di fermarsi nel borgo di Altopascio e visitare il famoso Spedale con la chiesa di San Jacopo e il campanile che, ancora oggi, si eleva in altezza come un faro, proprio come accadeva nel Medioevo con i pellegrini diretti a Roma. Ma tra i percorsi della fede, nota una menzione anche il Cammino di Santa Giulia, suggestivo viaggio che ripercorre la traslazione delle reliquie della santa dalla Toscana alla Lombardia. Senza dimenticare la Via Matildica del Volto Santo, che culmina nel Duomo di Lucca, dove è custodita la venerata statua lignea del Volto Santo. Un concentrato di arte, storia e natura è infine il Cammino di San Jacopo, che si sviluppa lungo la direttrice dell’antica via Cassia.

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