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e-borghi travel 24, Maggio 2021: Faro di Capo Miseno: Procida tra mito e natura

Da secoli guidano marinai e pescatori. Sono i fari, dal patrimonio storico e con un forte appeal turistico: il loro svettare isolati davanti alle onde, quasi a sfidare le forze della natura, la presenza insostituibile dei faristi, i “guardiani dei fari” - fondamentale per chi lavora in mare - e i fasci di luce lassù, in cima – sequenza di lampi ed eclissi, in gergo – esercitano un fascino inesauribile. Uno dei fari meglio conservati in Italia è quello di Capo Miseno, che domina il golfo di Pozzuoli, nei Campi Flegrei: l’altura sulla quale sorge è rigogliosa di macchia mediterranea, ma un tempo era il cratere di un vulcano, la cui caldera è ancora visibile, soprattutto se la si guarda dal mare. Da qui la vista sul golfo di Napoli è spettacolare: a destra ecco Ischia e Procida, poco lontano Capri. Procida, in particolare, è così vicina che sembra quasi di poterci arrivare con un semplice balzo e non è un caso che il faro di Capo Miseno venga indicato come il faro di Procida, anche se “fisicamente” non si trova sull’isola.

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