La rivista di viaggi, digitale e gratuita, su turismo lento e borghi
Accedi alla Community

e-borghi travel 27, Agosto-Settembre 2021: Consorzio per la tutela dell’Asti Docg: Bollicine d’autore

103 aziende consorziate divise in cinquanta case spumantiere, 778 aziende viticole, 153 vitivinicole, 17 vinificatrici e 15 cantine cooperative, per una produzione annuale di circa 85 milioni di bottiglie, di cui cinquanta di Asti Docg e 35 di Moscato d’Asti Docg, con un’esportazione dell’85%. Sono questi i numeri straordinari del Consorzio per la tutela dell’Asti, storica istituzione nata nel 1932 e riconosciuta due anni dopo per promuovere l’Asti spumante e il Moscato d’Asti Docg in Italia e nel mondo. La fondamentale attività del consorzio, oltre a valutare le proposte di valorizzazione della denominazione, tutela quest’ultima da abusi, la protegge da atti di concorrenza sleale e contraffazione, definisce piani di miglioramento del prodotto, svolge azioni di vigilanza soprattutto nella fase del commercio di quest’ultimo e agisce nelle sedi amministrative e giudiziarie, in Italia e all’estero, per la tutela e la salvaguardia della denominazione.

Eccellenza planetaria

L’Asti è un’eccellenza planetaria, simbolo italiano nel mondo di qualità, storia e cultura del vino. E’ in 51 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, nei meravigliosi territori di Langhe, Roero e Monferrato, dove i paesaggi vitivinicoli sono da anni Patrimonio Mondiale dell’Unesco, che si produce un’eccellenza tutta italiana. 9.700 ettari vitati a Moscato bianco per 3240 aziende viticole, con una produzione, nel 2020, di 867mila quintali di uva Moscato bianco pari a 650mila ettolitri. Una vendemmia che ha portato a una produzione di 91 milioni e 500 mila bottiglie divise in 53 milioni e 400mila di Asti Spumante e 38 milioni e 100 mila di Moscato d’Asti Docg. Numeri da capogiro per le amatissime bollicine piemontesi, ambasciatrici nel mondo della più tradizionale produzione di vini. A tutela di questa autentica meraviglia, c’è il Consorzio per la tutela dell’Asti Docg, con sede nel Liberty palazzo Gastaldi, ad Asti, dove tra atmosfere d’altri tempi, manifesti storici delle prestigiose case spumantiere dell’Asti Docg si celebra ogni giorno ciò che è ormai un mito.

Fine spuma

Contraddistinto da un sapore muschiato, un equilibrio acido e zuccherino e una moderata alcolicità, con un profumo che richiama i fiori di acacia, il glicine, l’arancio e il miele di montagna, l’Asti Spumante e il Moscato d’Docg nascono dal vitigno Moscato bianco, e sono il risultato che scaturisce dall’unione delle tradizioni spumantiere piemontesi, antiche conoscenze enologiche, oculate tecniche di coltivazione e raccolta, che consentono di mantenere intatto il patrimonio aromatico che appartiene all’uva prima e al vino poi. Con una spuma decisamente fine e persistente, l’Asti Docg regala emozioni uniche donando al palato una sensazione di freschezza. Ideale come aperitivo, si abbina facilmente con salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei ma anche primi piatti come i risotti e naturalmente, come da sempre, con il dolce, oggi più che mai una denominazione a tutto pasto ideale compagna in tutti i momenti di incontro e convivialità.  Recentemente i produttori dell’Asti hanno avviato un percorso di apertura a una più ampia gamma di tipologie di Asti, con la possibilità di produrlo in differenti versioni, dal Pas Dosé, Brut, Demi Sec all’Extra dry, passando per la tipologia Dry o Secco, grazie a un accurato e approfondito progetto di ricerca che ha portato a risultati unici e sorprendenti.

Dolcezza regale

Sono gli Stati Uniti d’America i più grandi consumatori di Moscato d’Asti Docg del mondo. Con il 71% dei consumi sono seguiti dall’Italia con l’8% e la Corea del Sud con il 4%. Dalla spuma fine e persistente, dal colore paglierino, con un profumo fragrante, floreale con sentori di salvia e un sapore delicatamente dolce, aromatico e caratterizzato da una limpidezza brillante, il Moscato d’Asti Docg rappresenta uno dei prodotti più caratteristici della vitivinicoltura piemontese, e non è uno spumante: è infatti sottoposto a una minima rifermentazione in autoclave che viene arrestata al raggiungimento della gradazione di circa 5 gradi. Riconosciuto come Docg nel 1993, il Moscato d’Asti Docg è ottimo in tutte le stagioni e si abbina perfettamente con il panettone a Natale o per il brindisi di fine anno e nel fine pasto. Va servito freddo, a una temperatura non superiore ai 7/8 gradi e ben si abbina a salumi e formaggi così come a molluschi e crostacei. Il territorio della Docg Asti e Moscato d’Asti è tutto da scoprire nella complessità dei suoi colori e dei suoi profumi, così come dei suoi paesaggi, delle sue cantine, delle persone che ogni giorno lo vivono. Non resta che partire alla volta di queste terre uniche dalle quali non si potrà che tornare piacevolmente sopresi!

Torna alla versione sfogliabile con foto della rivista

TAGS :
  • #asticocgconsorzio
  • #astisimboloitaliano
  • #aziendeviticole
  • #bollicinepiemontesi
  • #eccellenzaitaliana
  • #moscatod’docg
  • #vitivinicolturapiemontese

Sommario

cos'altro vuoi scoprire?
e-borghi 2019-2023 Tutti i diritti riservati • 3S Comunicazione - P. IVA 08058230965
Via Achille Grandi 46, 20017, Rho (Milano) | 02 92893360