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e-borghi travel 27, Agosto-Settembre 2021: Seconda stella a destra…un po’ più a nord-ovest: l’Islanda

“L’isola che non c’è”, ovviamente non c’è. Invece esiste “l’isola che non dovrebbe esserci” ed è l’Islanda. Infatti in tutto il mondo le isole che sorgono in corrispondenza delle dorsali medio-oceaniche, e qui facciamo riferimento alla geologia, sono rarissime eccezioni e normalmente di piccole dimensioni: tutte tranne l’Islanda. È grande, 103mila chilometri quadrati e con una popolazione di soli 366mila abitanti di cui un terzo concentrato nella capitale, quattro cittadine oltre i 10mila abitanti e tutto il resto della popolazione sparso in minuscoli borghi raggruppati in poche regioni che si contano sulle dita di una mano. L’Islanda è in pratica una terra disabitata: il 95% del territorio artico è regno della sola natura che domina con paesaggi aspri, coste ripide e accessibili solo agli uccelli marini, ghiacciai, geyser e ovviamente gli incredibili vulcani, i loro laghi di lava e l’oceano selvaggio. È per queste caratteristiche naturali che in Islanda si può rilassare il corpo immergendosi in piscine termali naturali, arricchire lo spirito in luoghi che offrono spettacoli unici al mondo, sfogare le proprie energie avventurandosi lungo itinerari selvaggi.

Relax, a ognuno il suo: Laguna Blu e riserva Hveravellir

Nella terra del ghiaccio e del fuoco, quando è il fuoco a vincere, il ghiaccio si scioglie, le acque penetrano nel terreno e riemergono dando luogo a molti fenomeni, alcuni violenti, fantastici a vedersi come i geyser, altri tranquilli e adatti a piacevolissimi quanto benefici bagni termali caldi. L’Islanda pullula di strutture termali, tutte riscaldate geo-termicamente. Una delle più famose si chiama Laguna Blu e si trova nei pressi del borgo di Grindavík, un pittoresco porticciolo di origine medievale. Si tratta di un complesso futuristico, costruito intorno alle piscine, e ospita una moltitudine di comfort come saune, bagni di vapore e l'area spa: un paradiso costruito dall'uomo dal 1975 sfruttando le proprietà delle acque naturali che sgorgano a 39 gradi ricche di minerali. L’emozione di un tuffo in una piscina naturale è tuttavia impagabile: nella riserva di Hveravellir, nei territori selvaggi interni del nord-ovest, c’è una laguna fumante tra ghiacciai e campi di lava, una delle più belle dell'isola. Pozze d'acqua gorgoglianti in cui è possibile immergersi e dove lo spogliatoio, essendo un parco naturale, è largo quanto l’orizzonte.

La natura incontra l'anima nel Circolo d'oro

Fiordi, spiagge nere, scogliere a picco, isole appuntite e faraglioni, vulcani e campi di lava, ogni luogo in Islanda riserva una meraviglia che ispira la contemplazione: è questa l’Islanda dell’anima. L’itinerario naturale più bello si chiama “Circolo d’oro” e, partendo dal borgo di Vik, si svolge lungo la costa sud attraversando tre luoghi fantastici. Il primo è il Parco Nazionale Thingvellir, patrimonio Unesco, punto preciso della separazione tra il continente nordamericano e quello euroasiatico, per la sua carica emotiva già scena cinematografica del “Trono di Spade”. Il secondo luogo è l'area geotermica di Geysir e la valle di Haukadalur dove sono attivi una miriade di sorgenti termali e geyser; tra questi i potenti Smiður, Litli-Strokkur e Strokkur, che ogni cinque minuti emettono enormi getti di acqua bollente alti oltre quaranta metri. Terzo punto immancabile dell'itinerario è la cascata Gullfoss, spettacolare per la potenza e per il fenomeno di rifrazione della luce, quando il sole, attraverso l’aerosol di microscopiche goccioline, produce meravigliosi arcobaleni.

Avventura primordiale nel Laugavegur

L’Islanda è una terra estrema. Chiunque si cimenti nelle escursioni in un territorio selvaggio in cui il clima è ostile deve avere una solida esperienza. Alcuni dei percorsi più belli sono nelle Highlands, gli altopiani dell’interno: una tundra incontaminata ricca di meravigliose rotture di paesaggio e costellata di cascate, ghiacciai e crateri; qui il trekking del Laugavegur è considerato uno dei più avvincenti del mondo. Itinerari meravigliosi anche nella regione sperduta dei fiordi occidentali: dal borgo di Ísadjörður, dopo avere visitato il particolare Museo marittimo, si può raggiungere la Riserva Naturale di Hornstrandir che offre un paesaggio mozzafiato ravvivato dalla presenza di rari uccelli delle scogliere e dalle volpi artiche.

Escursioni “più dolci”, a un paio d’ore d’auto da Reykjavík, nella penisola di Snaefellsnes, in pratica un condensato dei paesaggi islandesi in un solo percorso. Per i temerari, un sentiero conduce al vulcano Snaefellsjokull (1.446 metri) in cima al ghiacciaio, per i più tranquilli c'è invece la bella passeggiata tra i borghi marinai di Arnarstapi e Hellnar.

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