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e-borghi travel 27, Agosto-Settembre 2021: Il cuore batte in Val di Vara

A un primo sguardo, la Val di Vara si mostra come l’affascinante e un po’ defilata quinta delle Cinque Terre. Per raggiungerla, dopo tutto, basta lasciarsi alle spalle i celebri borghi liguri, risalendo tra vigneti terrazzati e ulivi. Si percorrono in tutta calma pochi chilometri, tortuosi e panoramici da sembrare un miracolo. E poi si arriva lì, dove la macchia mediterranea lascia il passo al verde dei boschi, l’aria è un po’ più fresca e la protagonista indiscussa diventa lei, la bella valle spezzina, con i suoi borghi medievali immersi in una natura quasi selvatica, come la sua anima. La Val di Vara è l’emblema del turismo lento più autentico, dove la sostenibilità è uno stile di vita e i ritmi rallentano per assaporare ogni scorcio, ogni attimo di una vacanza all’insegna del relax, perfetta per ricaricarsi, praticare sport all’aperto e gustare le prelibatezze della cucina ligure. Non per nulla, l’illustre giornale inglese The Guardian ha inserito la Val di Vara tra le venti mete più belle del turismo dolce di tutto il mondo. E se con le vicine Cinque Terre condivide il fascino, in un connubio turistico che conquista, questa verde conca non rinuncia, testarda e determinata, alla sua identità di destinazione originalissima, lontano dalle folle e immersa nel silenzio, che persino il cuore si sente battere.

Tradizioni, prodotti bio e belle storie a Varese Ligure

Siamo partiti dal mare, ma è il Monte Gottero il vero guardiano di tutta la Val di Vara. Il suo sguardo vigile, dall’alto dei suoi 1.640 metri di altitudine, domina ben seicento chilometri quadrati di verde tagliato dall’azzurro del Vara. È questo fiume, come si intuisce, a dare il nome alla valle che - divisa in Bassa e Alta Val di Vara - risale fino alla bellissima Varese Ligure, con il suo Borgo Rotondo da cartolina, raccolto tra le strette case in pietra a proteggere il centro storico perfettamente conservato e il suo bizantino quartiere Grecino. Un borgo da assaporare lentamente, anche a tavola, magari assaggiando i tipici croxetti. Già conosciuti nel Medioevo, a Varese Ligure sono legati anche alla bella storia di Pietro Pacetti, ex bancario e figlio di un falegname, che dopo attenti studi aprì un laboratorio artigianale, oggi ancora esistente grazie alle sue figlie, dove ha tenuto viva quest’arte antica forgiando con talento gli stampini in legno che servono per realizzare questi deliziosi dischetti di pasta decorati (che danno il massimo con la salsa alle noci). Ma c’è un’altra bella storia a Varese Ligure, quella che ha portato al Biodistretto della Val di Vara. È iniziata nel 1999, quando la località divenne il primo comune in Europa con certificazione di qualità ambientale. Una vocazione biologica che ha coinvolto negli anni l’intera valle, dove oggi esistono moltissime realtà che operano all’insegna della sostenibilità.

Andar per borghi

Il Biodistretto della Val di Vara è una vera eccellenza italiana che racchiude nella “valle del biologico” diversi comuni. Si promuove lo stile produttivo sostenibile, ma anche il territorio. Così, tra una spesa bio e una passeggiata nel verde, si scoprono i magnifici borghi, anche piccoli e piccolissimi, che costellano la Val di Vara. Ce ne sono a fondovalle, come Brugnato, con il bellissimo e antico borgo rotondo che a fine giugno risplende per la famosa infiorata. E ci sono tante piccole frazioni, come quelle di Sesta Godano: Mangia, costruito con i ciottoli del vicino corso d’acqua, sovrastato da Cornice e i suoi paesaggi che abbracciano la valle. Pochi abitanti, case arroccate spesso le une sulle altre, dove il tempo sospeso riporta a una dimensione di vita semplice, questi borghi si scoprono anche per caso, durante un’escursione. In cima a una collina, sembrano attenderci solo dopo qualche tornante immerso nei boschi. È così che si arriva anche a L’Ago, una piccola frazione di Borghetto di Vara, con poche decine di abitanti e un borgo che è una quieta poesia. C’è un’unica deroga al silenzio, la festa di San Giovanni, a fine giugno: una vera istituzione da non perdere se si vuole assaporare il gusto autentico dei ravioli al ragù e degli Sgabei, panini fritti da mangiare con stracchino e salumi.

Vacanze tra acqua e terra

Il bellissimo mare ligure è a portata di mano, quello magnifico delle Cinque Terre, ma anche della vicina Levanto, meta privilegiata dei surfisti, e delle incantevoli Bonassola e Framura. Ma c’è anche un altro modo per godere del bel tempo in Val di Vara. Sono le acque limpide del suo fiume, rigeneranti dopo un bagno di sole sulle sue rive, lontano dalla folla delle spiagge. Il Vara è perfettamente attrezzato anche per una vacanza attiva all’insegna di rafting, canyoning e canoa, per principianti e appassionati, per chi ha spirito d’avventura così come per le famiglie. E tra acqua e terra, la Val di Vara è anche il regno del trekking. Le due direttrici portanti dei fitti sentieri che disegnano la Valle sono l’Alta Via Dei Monti Liguri e l’Alta Via delle Cinque Terre, che si incontrano sulla cresta del monte Zatta. Mulattiere e percorsi escursionistici per tutti i livelli portano al fondovalle o, a mezza costa, vanno da paese a paese, immersi in un prezioso patrimonio naturalistico, tra borghi suggestivi e moderne strutture turistiche, tra tradizione e modernità. 

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