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e-borghi travel 3, Parchi e borghi: Parco del Gargano, trionfo di biodiversità

E’ il paradiso della biodiversità, con ben 120mila ettari di superficie che ospitano innumerevoli habitat. Nel Parco Nazionale del Gargano le sorprese non finiscono mai e qui trovano spazio diverse aree protette fra le quali la Riserva Marina delle Isole Tremiti nel mare, mentre nell’entroterra del promontorio garganico si distende al sole l’ultima testimonianza della Foresta Umbra. Il parco pugliese è costellato da piccoli borghi dalle tradizioni secolari e custodisce il 35% delle specie botaniche presenti in Italia grazie all’alternanza di diversi habitat che lo rendono un luogo unico da esplorare in tutte le stagioni dell’anno. E’ perfetto per immergersi nei colori e nei profumi della natura godendo dei piaceri della tavola così come per percorrere i suoi sentieri e le inedite strade dei pellegrini. In questo territorio gli spuntoni di rocce candide si immergono nell’intenso blu dell’Adriatico mentre lo sguardo si perde in un entroterra caratterizzato da foreste lussureggianti e costellato di castelli, monasteri, cripte, cattedrali e chiese rurali. 

A piedi, a cavallo o su due ruote

Il Parco Naturale Gargano, “lo sperone d’Italia”, è un parco da vivere, assaporando lentamente ogni percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta e prendendosi il tempo di ammirare la natura e i gioielli architettonici circostanti. La rete di sentieri è praticamente sterminata: sono oltre 350 i chilometri segnalati adatti alle due ruote, mentre la rete di ippovie consta di una cinquantina di chilometri tra i quali si distinguono gli otto che collegano - attraverso un paesaggio rurale caratterizzato da ”tratturi” e muri a secco - San Simeone e Monte Sant’Angelo, da cui si dominano la costa e l’entroterra. Da San Giovanni Rotondo, invece, noto in tutto il mondo per ospitare le spoglie di Padre Pio, si può intraprendere la Grande Traversata Garganica che con un percorso ad anello - duecento chilometri circa - tocca innumerevoli borghi che raccontano l’avvicendarsi di regni e territori come la Valle della Fratta, il bosco di Spinapulci - dove fioriscono i biancospini - e la Valle di Carbonara, nella quale spiccano carbonaie, casolari e masserie.

Terra d’amore e di fede

Sono numerosi i santi che hanno attraversato queste terre, non ultimo Padre Pio. Ma ce n’è uno in particolare che è celebrato in tutto il mondo anche da chi non ha mai messo piede in chiesa: San Valentino, santo protettore di Vico del Gargano, conosciuto anche come “il borgo dell’amore”. Il 14 febbraio di ogni anno il borgo, dominato dal castello di Federico II di Svezia, si veste a festa con ghirlande di arance prodotte nel territorio da oltre mille anni (le arance del Gargano godono del riconoscimento Igp), mentre la statua di San Valentino, solitamente custodita nella chiesa Matrice, viene portata in processione per le strade del borgo. Nel frattempo, il dedalo di vicoli (tra cui il Vicolo del Bacio, nei presi della chiesa di San Giuseppe, talmente stretto da invitare almeno a un abbraccio) e le piazzette si arricchiscono di mercatini con i prodotti tipici. Secondo le leggende locali, le spremute bevute il 14 febbraio - ottenute dai frutti benedetti dal Santo - costituiscono un vero e proprio filtro d’amore.

Borghi tra laghi, laguna e mare

In questo tratto di costa, i borghi si affacciano sul mar Adriatico: cristallino e punteggiato, a sua volta, dai trabucchi, antiche costruzioni in legno utilizzate un tempo per la pesca. A Vieste le lunghe spiagge dorate lasciano posto, verso sud, a scogliere, grotte marine e archi rocciosi come quello di San Felice. Spiagge bianche, abitazioni ricoperte da calce bianca e cupole danno invece il volto a Peschici, un piccolo borgo costiero sovrastato dalla cosiddetta Rocca Imperiale, eretta un tempo a difesa dai saraceni. Di particolare fascino anche Capoiale con i suoi panorami lagunari e marini alle spalle del lago di Varano. Da conoscere sono anche Torre Mileto – il volto balneare di San Nicandro Garganico - e l’isola di Varano, verde istmo di terra – che divide il Lago di Varano dal Mare Adriatico - ricoperto da pini di Aleppo e marittimi, nel quale trovano rifugio l’upupa e gli aironi. L’isola di Varano è raggiungibile attraverso i ponti che la collegano alla terraferma.

Tra sacro e profano

La gastronomia è protagonista nel Parco del Gargano, un territorio con tradizioni culinarie secolari tutte da scoprire e che richiamano la storia di borghi dove il tempo pare essersi fermato. A Monte Sant’Angelo, centro religioso che si è sviluppato attorno al santuario di San Michele Arcangelo, tra i più antichi della cristianità (patrimonio Unesco dal 2011), si producono pane e le “ostie ripiene”, una sorta di croccante con frutta, mandorle e miele. Il borgo di Carpino dà il nome a una fava a cui è stato riconosciuto il presidio slow food, mentre nelle lagune di Lesina si allevano anguille e ovunque si impastano le “paposce”, pagnottelle realizzate con la pasta della pizza a cui si aggiungono, a piacere, pecorino o verdure di stagione condite con olio evo estratto dagli antichi uliveti dell’area. Nella Foresta Umbra non mancano tartufi, funghi ed erbe spontanee e immancabile, infine, è il magliatello (carne di capretto), magari accompagnato da un buon bicchiere di Macchiatello del Gargano o da un San Severo Doc di Apricena. 

Dormire, gustare e comprare

E’ il polmone verde della Puglia ed è circondato dal mare. Il Gargano, con il suo parco nazionale, è una delle aree naturali più belle del litorale adriatico. Ambita meta di villeggiatura della Puglia, propone un ricco ventaglio di alberghi e ristoranti, sul mare e nell’entroterra. Immerso nel verde e a pochi minuti dal mare, l’hotel Piccolo Paradiso di Peschici propone 30 camere di cui due per persone diversamente abili e un servizio ristorante che propone cucina di pesce e carne. Con spiaggia privata e a 400 metri dal centro storico di Rodi Garganico, l’hotel Riviera propone camera standard, la camera comfort, spaziosa e con vista mare, la family room, con due camere comunicanti, e la Suite con vasca idromassaggio e terrazza vista mare. Elegante e raffinato è il Palace Hotel Vieste, quattro stelle situato nel centro del capoluogo del Gargano; in stile Liberty, è una residenza storica risalente al XV secolo che propone doppia, tripla e quadrupla standard, junior suite e suite. Tanti sono anche i luoghi dei sapori di questa terra, dove godersi piatti della tradizione e un buon bicchiere di vino. Una volta rifugio e ristoro di pirati e uomini di mare, il ristorante La Taverna di Peschici è un misto di tradizione e suggestive atmosfere, dove si servono l’antipasto di mare del pirata, gli spaghetti ai ricci, le orecchiette con porcini e vongole e le seppie al forno con patate. Cacciagione, grigliate e salumi sono solo alcune delle prelibatezze servite all’enoteca Sapor DiVino di Ischitella, dove grande protagonista è ovviamente il vino, mentre al ristorante Il Trabucco di Peschici l’aperitivo si serve direttamente sul trabucco e tra le specialità vi sono antipasti di mare, pesce alla brace, spaghetti di mare e fritture. Per gli acquisti c’è La Massaia, negozio di formaggi e non solo a Vieste, dove acquistare olio extravergine di oliva, caciocavallo podolico, cacioricotta, pecorino e vino cotto, e l’oleificio La Collina del Sole, sempre a Vieste, per acquistare l’ottimo olio del Gargano.

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