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e-borghi travel 6, Laghi e borghi: Lago d’Iseo, seduzione tra Valle Camonica e Franciacorta

E’ un piccolo angolo di paradiso, custodito tra le province di Brescia e Bergamo: borghi in pietra, antiche pievi, castelli, monasteri, ville e forti costellano le rive del lago che, peraltro, costituiscono una fra le mete più amate dai viaggiatori gourmet. Qui, infatti, si brinda con le bollicine del Franciacorta davanti a risotti di pesce persico, aole fritte, anguilla cucinata in tutte le sue varianti e salmerini al forno. Il lago, conosciuto anche come lago Sebino, è il sesto per estensione sul territorio nazionale, ma ospita l’isola lacustre più grande d’Europa: Monte Isola, che letteralmente emerge al centro del lago ed è disseminata da minuscoli borghi ricchi di storia e folclore come Senzano o Cure, dove viene portata avanti la tradizionale produzione del salame artigianale. Nelle belle giornate, è piacevole salire al santuario della Madonna della Ceriola, in cima a Monte Isola, da cui si gode un emozionante panorama sul lago.

Dal battello, scenari mozzafiato

Il miglior modo per ammirare il lago d’Iseo è via lago, mentre all’orizzonte si intravedono le nevi perenni dell’Adamello che alimentano le acque del lago attraverso il fiume Oglio. A bordo di un’imbarcazione privata o dei numerosi battelli che solcano le acque del lago, si può apprezzare la varietà dei paesaggi che circonda questo sinuoso specchio d’acqua dalla storia millenaria. Scenari modellati dall’acqua, dal vento e dall’attività di erosione verificatasi nel corso dei secoli oltre che dall’opera dell’uomo: pareti rocciose che si tuffano a picco nel lago intervallate da pendii più dolci, torbiere che digradano verso le colline della Franciacorta e le tre isole che sembrano fluttuare sulle acque del lago. Non è un caso che nel 2016 l’artista internazionale Christo abbia progettato proprio per questo territorio “The Floating Piers”, un’installazione che permetteva ai visitatori di camminare appena sopra la superficie dell’acqua tra il borgo di Sulzano e le tre isole: Monte Isola e le due isolette private di Loreto e San Paolo.  

Un gioiello incastonato nel verde

Lungo le sponde del lago si incontrano ben tre riserve naturali tutte da esplorare. Innanzitutto la piccola Valle del Freddo, nei pressi del borgo di Solto Collina, a 360 metri di altezza dove crescono, grazie alle correnti gelide, piante e fiori che generalmente si trovano a 1.500 metri. Per gli amanti del birdwatching, le Torbiere di Sebino costituiscono un eden che si estende per 360 ettari di canneti e specchi d’acqua coperti da ninfe e dove nidificano ben 17 specie di uccelli come la cannaiola, il tuffetto e il cuculo. Imperdibile è la Riserva naturale Piramidi di Zone, nella quale svettano colonne di terreno morenico alte fino a trenta metri - sormontate da grossi massi - create dall’azione corrosiva dell’acqua. Di particolare interesse naturalistico, infine, è anche l'Orrido del Bögn di Zorzino, una parete rocciosa caratterizzata da altissimi strati di calcare e a picco sul lago.

Borghi, tradizioni e opere d’arte

Il lago e i suoi dintorni raccontano una storia millenaria di civiltà antiche: i Camuni (da non perdere il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane, patrimonio Unesco), di eserciti, di guerre e di arte. L’esplorazione “via terra” del lago, può idealmente iniziare dal borgo medievale da cui il lago prende il nome, Iseo, antico centro dominato dal Castello Oldofredi e dalla Pieve di Sant’Andrea. Il lungolago della vicina Pisogne è invece il punto migliore per godersi i colori del tramonto sull’acqua dopo aver ammirato gli affreschi del Romanino, pittore bresciano del Cinquecento, custoditi nella chiesa di Santa Maria della Neve. Opere dell’artista si trovano anche a Capriolo, a Bienno e a Breno. Immancabile è una sosta a Lovere, fra i borghi più belli d’Italia grazie alla quattrocentesca basilica di Santa Maria in Valvendra e al suggestivo percorso che porta al santuario delle sante Vincenza Gerosa e Bartolomea Capitanio. A Lovere, inoltre, merita una visita l’Accademia Tadini, che custodisce anche opere di Antonio Canova.

Un lago da scoprire all’aria aperta

Gli oltre sessanta chilometri di litoranea che corrono lungo le rive del lago possono essere percorsi a piedi, in bicicletta in moto o in macchina tra scorci mozzafiato e borghi storici da vivere dodici mesi all’anno. Gli itinerari più suggestivi da percorrere sono numerosi, fra i quali spiccano l’antica via Valeriana, che unisce il borgo di Pisogne a quello di Pilzone in trenta chilometri e tra boschi e antichi casolari; la vecchia strada Vello-Toline che costeggia il lago e l’itinerario più impegnativo ad anello tra i borghi di Lovere, Bossico e Ceratello, un percorso con pendenze che raggiungono il 30% sulla sponda bergamasca. In estate, inoltre, è davvero ricco il calendario degli eventi – anche goderecci - per vivere a tutto tondo le tradizioni del lago. Fra i numerosi esempi, la “Sagra del casoncello” a Castro, la “Settimana della tinca” a Clusane e la “Bià del pes”, due giornate dedicate al pesce sott’olio a Monte Isola.

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