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e-borghi travel 8, Gusto e borghi: Veneto, Assaggio a nord-est

Sono mille i volti del Veneto. Il mare e i monti, la laguna e le colline, la pianura e i laghi, le città d'arte e i borghi storici compongono uno dei mosaici più variegati d’Italia, una delle sue aree geografiche più conosciute e apprezzate al mondo. Il Veneto è la regione italiana con più presenze turistiche. Una terra che con la sua ricca offerta riesce a soddisfare anche le masse di turisti più esigenti, proponendo differenti alternative di visita e vacanza, da quella balneare a quella culturale, dalla termale alla sportiva a quella gastronomica. Alle innumerevoli sfaccettature paesaggistiche si accosta infatti quello che è il patrimonio enogastronomico della regione, una moltitudine di eccellenze che vanno dai vini ai formaggi, dai salumi ai tanti piatti tipici. Ogni angolo della regione propone differenti specialità da scoprire e assaggiare. Per non perdersi nulla delle bellezze del Veneto e per conoscere il meglio dei suoi sapori e dei suoi itinerari gastronomici, si può visitare il sito www.veneto.eu.

Laguna regale

Inserito nel 1987 nella lista del patrimonio mondiale dall'Unesco, il territorio della laguna di Venezia è caratterizzato dalla straordinaria alternanza di acque e isole. Un universo liquido con al centro Venezia, aperto all'Adriatico attraverso 3 bocche di porto, Lido-San Nicolò, l'accesso settentrionale, Malamocco, quello centrale, e Chioggia, la meridionale. Da Venezia a Burano, da Murano a Torcello, da Sant'Erasmo a San Servolo, dalla Giudecca a San Giorgio Maggiore, solo per citare i luoghi più importanti, la laguna è un tripudio di isole più o meno importanti e più o meno popolate. Qui tutto profuma di mare, anche la campagna che ricopre alcune isole e che regala parte delle eccellenze gastronomiche di questa porzione di Veneto, dove alle eccellenze del mare come la seppia bianca di Chioggia e la schia - piccolo crostaceo della laguna veneziana -, si uniscono quelle di terra come il sedano verde, la zucca marina, la patata, la cicoria e il radicchio, e la carota, tutti prodotti di Chioggia - bella città dell'estremo sud della laguna -, oltre al carciofo violetto di Sant'Erasmo e la pesca bianca di Venezia.

Vista sulle Dolomiti

La vasta area montana che dalla grande pianura veneta sale fino alle Alpi, alle Dolomiti, è la terra delle Prealpi. E’ la fascia montana che dal Lago di Garda corre fino al Friuli, che passa dall’Altopiano di Asiago, con i comuni di Asiago, Rotzo, Roana, Lusiana Conco, Gallio, Foza ed Enego, dal Monte Baldo, fin dal XVI secolo conosciuto come il “Giardino botanico d’Europa”, dalla Lessinia, terra del grandioso ponte naturale di Veja e paradiso per gli amanti degli sport invernali, dalle Prealpi vicentine, con Recoaro Terme e le Piccole Dolomiti e Tonezza del Cimone, regno della mountain bike, dal mitico Monte Grappa, con il monte sacro alla Patria, fino a giungere ad Alpago, Cansiglio e Nevegal, dove sorge lo specchio verdeazzurro del Lago di Santa Croce. In questa terra di monti e panorami, borghi e vallate, verdi prati e fitti boschi, si producono latte e ottimo burro ma anche tanti deliziosi formaggi come l’Asiago Dop, il Morlacco, prodotto sull’altopiano del Grappa, il Bastardo, frutto nelle malghe del Massiccio del Grappa, e il Nevegal, che prende il nome dall’omonima zona montuosa.

Cattedrali di pietra

E’ Cortina d’Ampezzo la regina delle Dolomiti, il cuore elegante e mondano di questa zona di Alpi, città d’arte e tradizioni, ricca di appuntamenti culturali e ambita meta per vip e aristocratici. Da dieci anni Patrimonio dell’umanità Unesco, le Dolomiti sono tra gli scenari naturalistici più straordinari del mondo. La Conca Agordina, la valle del Biois, Falcade, Arabba e la valle di Fodom, Auronzo di Cadore, Misurina e le Tre Cime di Lavaredo, monumenti naturali di roccia, poi il Cadore e San Vito di Cadore, la Marmolada, la più alta vetta dolomitica, con la suggestiva val Pettorina, la val Comelico e Padola, la val di Zoldo, Alleghe e la val Fiorentina, compongono il ricco mosaico dolomitico veneto. Paradisi per sciatori, arrampicatori, camminatori e cicloturisti, le valli bellunesi propongono una serie di ottimi formaggi tra cui l’Agordino di malga, prodotto all’ombra della Marmolada, il Casel Bellunese, semigrasso da tavola, e il Dolomiti, di pasta morbida, ma anche miele, ortaggi, frutta e uve dalle quali si ottengono vini di qualità.

Frontiera liquida  

Il delta del Po è un labirinto d’acqua dove la terra si mescola con il mare, angolo del Veneto meridionale dove magia e meraviglia svelano scenari talvolta mozzafiato, dove l’aspetto naturalistico e ambientale si sposa con i continui, importanti, interventi dell’uomo. Il delta del Po è natura, acqua e terra ma anche molto altro, come la città di Adria, con il suo caratteristico centro storico e dalla lunga storia ben documentata dalle ricche collezioni e dai reperti conservati nel Museo Archeologico Nazionale, Rosolina, centro situato in un’area caratterizzata da orti ricavati nella grande laguna di Caleri e delle valli da pesca, dove vedere il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri, e Porto Tolle, dal territorio caratterizzato da paludi, barene, insenature e isolotti con spiagge sabbiose e lagune tra cui la Sacca degli Scardovari, habitat ideale e luogo di allevamento delle famose cozze di Scardovari a marchio Dop. Tra le altre tipicità locali ci sono il riso, l’aglio, il melone e il miele, prodotti nelle zone del delta.  

Lago mediterraneo

Il più grande dei laghi italiani, il lago di Garda, è circondato, nella parte sud, dalle colline moreniche formatesi dal ritiro dei ghiacci e, nella parte nord, più alta e stretta, da monti che lo proteggono e ne rendono il clima di tipo mediterraneo. Più ampio nella parte meridionale, il lago tende a restringersi nella parte settentrionale divenendo così una sorta di fiordo tra i monti. Tra i borghi del versante veneto del lago vi sono Malcesine, perla del lago all’ombra del castello Scaligero, borgo che ispirò Goethe e sul quale incombe la panoramica funivia Malcesine Monte Baldo, Lazise, importante centro storico della Riviera degli Ulivi, Garda, dagli eleganti palazzi in stile veneziano, il borgo medievale di Torri del Benaco, la città fortezza di Peschiera del Garda, Bardolino, terra di vini, e Brenzone sul Garda, paradiso per chi ama gli sport acquatici come la vela, il windsurf e il kitesurf. Tra le tipicità del luogo vi sono l’ottimo olio extravergine di oliva del Garda Dop e i vini tra cui il Bardolino e il Chiaretto, la sua versione rosata.

Orizzonti sabbiosi

Si stende dal Friuli alla foce del Po, il litorale veneto. Le acque del mare Adriatico accarezzano le sue spiagge sabbiose, talvolta con la laguna alle spalle o nei pressi del delta del Po. Da Jesolo, con un ricco calendario di eventi culturali, sportivi ed enogastronomici, a Eraclea, immersa in un’oasi naturale, da Bibione, con la fitta rete di percorsi cicloturistici, a Caorle, dal bel borgo storico marinaro, dal Lido di Venezia, che ospita la prestigiosa Mostra Internazionale del Cinema, a Cavallino Treporti, paradiso per chi ama il turismo all’aria aperta, da Rosolina, tra dune e pinete, a Sottomarina, dove effettuare immersioni alla scoperta dei fondali al largo della costa, questa zona di Veneto è terra di mare, spiagge, villaggi vacanze e divertimento, meta estiva di milioni di turisti. E’ il pesce il re della tavola marinara veneta. Tra fritture e grigliate di pesce scorre a fiumi il vino veneto, tra profumi e pittoresche atmosfere marinare.

Bollicine mondiali

Tra le tante zone collinari del Veneto che vanno dalla Pedemontana Vicentina alla zona della seducente Soave, dai Colli Asolani ai Colli Berici, dai Colli Euganei alla Valpolicella, ci sono le colline del Prosecco, i colli di Conegliano e Valdobbiadene, recentemente inseriti nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità Unesco. A poco più di un’ora da Venezia, a nord della provincia di Treviso, si stendono le magiche atmosfere di questa zona collinare dove s’alternano città d’arte e borghi agricoli, le terre delle bollicine più apprezzate e famose del mondo, quelle del Prosecco. Tra Conegliano, Valdobbiadene, Vittorio Veneto e Follina si riscoprono i luoghi d’arte e la cultura enologica. E’ la “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene” ad accompagnare i turisti tra antichi castelli, abbazie, eremi e ville aristocratiche, ma anche tra cantine storiche e luoghi dove gustare le tipicità enogastronomiche locali, tra cui salumi, formaggi e le succulente carni allo spiedo, e assaggiare un buon vino locale, un Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, un Colli di Conegliano Docg, bianco, un Colli di Conegliano Docg,  Rosso, un Verdiso Igt, un Refrontolo Passito Docg o un Torchiato di Fregona Docg.

All’ombra delle Dolomiti

La più settentrionale delle città venete, Belluno, ai piedi delle Dolomiti, è uno splendido anfiteatro montano. L’interessante centro storico propone la bella Piazza del Duomo, con al centro una delle tante fontane della città vecchia, la fontana di San Gioatà, dove ci si può concedere una sosta, ricca di palazzi storici tra cui Palazzo Rosso, Palazzo dei Rettori, Palazzo Vescovile e la Cattedrale di San Martino. Di struttura rinascimentale è invece Piazza dei Martiri, autentico fulcro commerciale della città. Belluno è legata al famoso scultore d’epoca barocca Andrea Brustolon, che con la sua arte ha arricchito la città. Molte delle sue opere sono custodite nella chiesa di San Pietro oppure a Palazzo Fulcis, sede del Museo Civico, dove sono esposti anche capolavori di Domenico Tintoretto, Sebastiano Ricci, Ippolito Caffi e altri artisti del periodo compreso tra il XIV secolo e l’inizio del ‘900. Da assaggiare a Belluno il Pastin, pietanza a base di carne tritata grossolanamente e aromatizzata servita con la polenta oppure spalmata sul pane con il formaggio.  

Riflessi sull’acqua

Sono magiche le atmosfere di Treviso. All’interno delle sue mura custodisce tanti tesori storici tra cui il bel Duomo con la pala dell’Annunciazione del Tiziano. Il percorso artistico e culturale della città propone anche i Musei Civici, nelle sedi di Santa Caterina e del Museo Luigi Bailo, e Cà dei Carraresi, sede d’importanti mostre di livello internazionale. Treviso è una città ricca di storia che merita di essere esplorata e scoperta a piedi, alternando passeggiate lungo il corso del fiume Sile e dei canali, che offrono pittoreschi scorci, a visite alle case porticate dalle belle facciate affrescate riflesse sulle acque del canale dei Buranelli, per respirare l’atmosfera della città legata alle sue acque. Tra i tesori dell’enogastronomia locale vi sono due eccellenze venete, il Radicchio Rosso di Treviso Igp e il famoso e universalmente apprezzato Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg.

Suggestioni palladiane

Città patrimonio dell’umanità Unesco, Vicenza è uno dei centri più belli e visitati della regione. Autentico scrigno di tesori del famoso architetto Palladio, è una città-salotto che regala scorci mozzafiato su piazze e strade. Un’autentica galleria d’arte che incanta i turisti che rimangono ammaliati dalla magnificenza della Basilica Palladiana che domina Piazza dei Signori, costellata di eleganti palazzi d’epoca, eredità del genio rinascimentale. Romanico, barocco e neoclassico sono gli stili che si alternano a Vicenza in un percorso emozionale che ha nel Teatro Olimpico, primo esempio di teatro stabile coperto d’epoca moderna, una delle espressioni più alte dell’architettura cittadina. Altra icona dell’opera del Palladio è Villa Capra detta “La Rotonda”, situata a pochi passi dalla città. All’arte Vicenza accosta anche i parchi storici come Campo Marzo e Giardini Salvi, ma anche un ricco ventaglio di sapori, come la soppressa vicentina, grosso salame preparato con sola carne di maiale, e piatti tipici della città come il baccalà alla vicentina con la polenta.

Tra Giotto e Sant’Antonio

Padova è una città dalla storia millenaria, uno straordinario percorso tra passato e presente ricco di tradizioni e arte. Sono tante le sue bellezze, dal Palazzo della Ragione alla Loggia dei Carraresi, testimonianze di quello che era lo splendore della Signoria dei Carraresi. Autentico tesoro della città è la Cappella degli Scrovegni con il prezioso ciclo di affreschi del Giotto, poi le sculture di Donatello e le moderne forme del monumento di Libeskind. Candidata al riconoscimento come bene del patrimonio dell’umanità Unesco – lo è già l'Orto Botanico dell’Università -, Padova è anche e soprattutto il suo Santo, quel Sant’Antonio che da sempre porta in città centinaia di migliaia di fedeli, incantati dalla Basilica di Sant’Antonio e dall’Abbazia di Santa Giustina e il Duomo. Incantevole lo scenario di Prato della Valle e suggestiva la passeggiata tra i portici del centro e nelle eleganti piazze del centro come Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta. Cacciagione e carni avicole albergano sulla tavola padovana, ma anche salumi e i dolci del Santo come gli amarettoni di Sant’Antonio, il Pan del Santo e i Merletti di Sant’Antonio.

Salotto regale

Tra le città più straordinarie del mondo, Venezia è un tripudio d’arte e bellezza, romanticismo e suggestioni. Impagabile apprezzarne la bellezza e l’unicità in gondola, lasciandosi incantare da ponti e palazzi, calli e campielli. Un susseguirsi di emozioni dall’impareggiabile colpo d’occhio del Canal Grande al salotto di Piazza San Marco, dalla vitale bellezza del Ponte di Rialto alla raffinata eleganza del teatro La Fenice, ai tesori del cuore della Serenissima, la Basilica di San Marco, il Campanile e il Palazzo Ducale. Venezia è da scoprire poco alla volta, lasciandosi trascinare dalla curiosità e dalla voglia di scoprirla lentamente. Alle tante gallerie ed esposizioni la città unisce le innumerevoli botteghe artigianali ma anche un susseguirsi di locali dove assaggiare le specialità della tavola locale. Sono i bacari, le caratteristiche osterie veneziane, a custodire la più tipica tradizione enogastronomica della città; qui si assaporano vini in calice, il caratteristico spritz, ma anche spuntini e tante tipicità tra cui le saporite sarde in saor e i crostini di baccalà mantecato.

Arena di meraviglie

Avvolta nel mito dei due giovani amanti protagonisti dell’opera di Shakespeare che l’ha resa celebre come città degli innamorati, Verona è una delle città d’arte più interessanti e apprezzate d’Italia, con il centro storico iscritto nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco. Cuore e simbolo della città è l’Arena, lo splendido anfiteatro romano che, ogni anno, ospita la stagione lirica e numerosi concerti e spettacoli, gioiello di un centro ricco di palazzi nobiliari, testimonianze dell’illuminato passato, e imponenti palazzi militari come Palazzo Barbieri, oggi sede del comune, e Palazzo della Gran Guardia. Numerose le chiese della città tra cui il Duomo, all’interno del quale è conservata una pala del Tiziano, la basilica gotica di Sant’Anastasia e la basilica di San Zeno, tesoro romanico che custodisce il trittico del Mantegna. Da non perdere una visita a Castelvecchio, un tempo fortezza scaligera e oggi museo d’arte medievale, rinascimentale e moderna, e all’antichissima Biblioteca Capitolare. Tra i piatti della tradizione veronese vi sono pasta e fagioli, il bollito con la pearà, carne di manzo con una salsa a base di pane grattugiato, formaggio, midollo, brodo e pepe nero, la pastissada de caval, antichissima ricetta a base di carne di cavallo, e la polenta.

Atmosfere padane

La più meridionale delle città venete, Rovigo è per i più un’autentica scoperta artistica, culturale e ambientale. Nata come feudo vescovile, la città si arricchisce di monumenti e palazzi in epoca medievale, tra i quali spiccano il simbolo della città, la Torre Donà, e la Torre Mozza, antica fortificazione medievale. Rovigo custodisce anche dettagli del suo passato legato alla Repubblica Serenissima, come il signorile Palazzo Roncale, e tesori legati all’affermazione dell’architettura ferrarese-emiliana come Palazzo Roverella, nuova sede della pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, tra le principali della regione. Al Santuario della Beata Vergine del Soccorso, dalla planimetria ottagonale, e al Duomo, interessante raccolta di opere d’arte, si uniscono il Monastero Olivetano di San Bartolomeo e il Museo dei Grandi Fiumi, dedicato alla civiltà contadina e alle sue tradizioni. Tra i piatti della cucina locale ci sono il risotto polesano, cucinato con anguilla, cefalo e branzino, la folaga in umido con i fagioli e la faraona “in tecia”, cotta in un tegame di coccio con olio, burro, cipolla e pepe.

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